Assistenza virtuale e negozio e-commerce. Caso Amazon.

L’assistenza virtuale risulta essere la modalità strategica per l’analisi e la profilazione del cliente. Non occorre fermarsi alla vendita, bensì fidelizzare il cliente. L’importanza di avere assistenza online nelle attività di e-commerce è opportuno, in quanto v’è modo di avvicinarsi al cliente e di assisterlo prima e dopo l’acquisto. Ciò permette l’istaurazione di un rapporto di fiducia a lungo termine fra impresa e cliente, vista la grande concorrenza sul mercato economico. Le esigenze del mercato infatti sono del tutto mutate. Ogni azienda che vuole essere competitiva, deve occuparsi degli aspetti relazionali come la fidelizzazione della clientela e i servizi postvendita.
Un esempio di azienda virtuosa e competitiva a livello digitale è Amazon.com, la quale ha sviluppato una strategia di comunicazione dove il cliente è al centro di ogni operazione. Il sistema Amazon si basa sull’assistenza clienti online e lo scambio di feedback tramite comunità virtuale.
E’ chiaro che tramite il customer service è possibile – se non necessario- creare un legame sempre più forte con il cliente, permettendo un’offerta e un servizio di qualità.
Il nocciolo duro dell’assistenza clienti è pertanto la soddisfazione del cliente, il quale deve trovare nell’azienda efficacia e rispondenza: solo in tal caso avviene la fidelizzazione. L’assistenza virtuale, quindi, risponde al bisogno del cliente di avere un ausilio quotidiano e professionale. Non si può negare che il mercato digitale sia in pieno e continuo sviluppo e i servizi da remoto aiutino l’organizzazione di aziende e imprenditori che vogliono offrire un servizio di informazione ai clienti pre e post vendita ottimale.
Sottolineo un’ultimo aspetto: l’assistenza da remoto è vantaggiosa sia per il cliente, sia per l’azienda. Il cliente ha la certezza di avere una consulenza veloce, rapida e giornaliera. D’altro canto, l’azienda ottiene un abbattimento dei costi notevole utilizzando un ufficio online e non il classico ufficio statico. Ad esempio, i costi per l’affitto dell’ufficio e utenze connesse (luce, acqua, gas) sono annullati. Non sono aspetti da poco conto in un mercato competitivo e concorrenziale ad alti livelli. Scegliendo di collaborare con un’assistente virtuale è possibile consolidare produttività, efficienza e supporto costante alla clientela, ottenendo eccellenza e professionalità a 360° gradi.

Quali sono i clienti di un’assistente virtuale?

L’assistenza virtuale significa offrire il tuo lavoro da remoto e non avere vincoli. Sei una libera professionista, hai delle scadenze, dei clienti, un’organizzazione e devi fare tutto da sola. Lavorare da remoto è lavorare con una passione estrema per quello che si fa. I servizi offerti servono per dare un’assistenza ottimale a clienti e fornitori e ogni aspetto deve essere curato nel miglior modo. Utilizzando telefono, email e video call l’assistente è sempre in contatto con i clienti, garantendogli tramite l’assistenza virtuale un miglioramento del business e degli affari.

Assistenza virtuale e supporto online per imprenditori. L’ausilio di una collaboratrice per un imprenditore che voglia garantirsi un supporto presente e costante risulta doveroso. La collaborazione da remoto si istaura tramite un rapporto tra liberi professionisti. Decidiamo modalità operative e tempistiche tramite piattaforme online: ogni cosa viene tracciata per garantire professionalità e produttività. Il rapporto di collaborazione è suggellato da un contratto, in modo che ogni aspetto sia chiaro e conforme al servizio erogato.

Assistenza virtuale e supporto online per aziende. L’attività aziendale necessita di un supporto costante e di collaboratori preparati. Avere un ufficio senza vincoli permette di poter lavorare ovunque e con chiunque. Veicolare messaggi, documentazioni, informazioni tramite web è ormai necessario. Non possiamo fare a meno dell’evoluzione organizzativa. Ci troviamo nella 4° rivoluzione industriale: viviamo un’epoca prettamente digitale. Chi non evolve, muore. Questa è la verità. Per il meglio dalla tua azienda, valuta l’ipotesi di strutturare un team da remoto. Mi occuperò di essere da collante nelle operazioni di contatto tra le varie risorse, offrendo servizi di assistenza virtuale e consulenza online di elevata produttività.

Avere la possibilità di collaborare con un’assistente virtuale ti permetterà di delegare molte attività secondarie. Con il mio team da remoto supportiamo aziende e liberi professionisti nelle sue attività quotidiane.  Due sono i motivi per cui scegliere la nostra assistenza da remoto: 1) avrai maggior tempo per concentrarti sul tuo business, con un aumento della produttività notevole; 2) avrai interessanti vantaggi economici. L’assistente virtuale è una libera professionista: pagherai solo per le ore o i progetti effettivamente svolti, escludendo quindi i costi di un dipendente, come stipendio fisso, tredicesima, ferie, tfr, ecc. Contattaci.

Come collaborare con un’assistente virtuale?

L’assistente virtuale semplifica la vita di imprenditori e aziende. Raccolgo in questo post le domande più frequenti che mi vengono poste da clienti e professionisti che vogliono collaborare e saperne di più.

  • Sei un’assistente virtuale..cioè? Sono una collaboratrice online. Mi occupo di attività di disbrigo pratiche da remoto: segreteria, customer care e consulenza. Sono una libera professionista e lavoro con partita Iva. Ho deciso di avviare la mia attività indipendente su internet per essere produttiva e reperibile con un semplice click.
  • Dove lavori? Posso lavorare ovunque tramite una buona connessione internet. La maggior parte del tempo lavoro nel mio ufficio, dove ho computer, telefono e centralino per offrire i servizi in modo professionale. Essendo un lavoro da remoto, posso gestirlo anche in “trasferta”. Mi è capitato di lavorare in altre città italiane e in paesi stranieri: utilizzando un buon wi-fi sono sempre a disposizione dei miei clienti, garantendo produttività ed efficienza.
  • Quanto tempo lavori al giorno? Dipende dal carico di lavoro e dalle mansioni assegnatemi. Normalmente l’attività di segreteria e customer care viene organizzata dal lunedì al venerdì, mentre il sabato mi interesso alle attività di consulenza. Strutturo un planning in condivisione con il singolo cliente al fine di avere tutto ben tracciato.
  • Lavori ad ore o a progetto? Ogni servizio offerto è diverso e tiene conto delle esigenze del cliente e, quindi, anche la modalità di approccio. V’è la possibilità di scegliere tra tariffe orarie e pacchetti mensili; decidiamo insieme attraverso un primo incontro conoscitivo tramite video chiamata o telefonata e, successivamente, strutturiamo un preventivo personalizzato.
  • Perché scegliere di lavorare con un’assistente virtuale? Semplificare, produrre, migliorare. Questi sono i principi della collaborazione. Decidere di lavorare con un’assistente virtuale permette di avere supporto senza vincoli e costi di un lavoratore dipendente e, soprattutto, è una persona che lavora in qualità di libero professionista e conosce l’importanza del lavorare per obiettivi.
  • Come possiamo comunicare? Tramite email, telefono o video chiamate.
  • Quali sono i tuoi strumenti di lavoro? Ovviamente posta elettronica e Skype, nonché google drive, trello, toggl per condividere i progetti.
  • Ma..la privacy? Strutturiamo un contratto dove comunico la tutela dei dati sensibili, la privacy dei clienti e la non divulgazione delle informazioni da essi fornite.
  • E..come iniziamo? Chiamami al 3280823202 o scrivimi un’ email senza impegno a egloconsulenza@gmail.com, così da capire se posso esserti utile. Attenendomi alle tue esigenze, stilerò un preventivo personalizzato. Per ulteriori informazioni non esitare a contattarmi!

Un copy persuasivo. Interessare con le parole.

L’assistenza virtuale è un’attività da remoto e spesso le abilità di redazione testi sono richieste in quanto operando online si è avvezzi alla terminologia digitale.

Nel tempo ho capito che occorre imparare a dialogare per poter presentare il proprio servizio o il proprio operato in modo ottimale. Per dialogare con il cliente è necessario che si parli la sua stessa lingua. Mi sono avvicinata al mondo del copywriter per caso; pubblicando un post su LinkedIn avente ad oggetto la mia attività lavorativa, un utente ha apprezzato la mia modalità di approccio e mi ha chiesto di redigere alcuni articoli per lui. Dopo quella collaborazione, ho capito che non potevo tralasciare questa passione nel formulare contenuti persuasivi, rendendola un’attività abituale sia per il mio blog, sia per i clienti.

Il segreto per scrivere un contenuto persuasivo è quello di redigere articoli facili da leggere. Hai bisogno di essere capito da una platea di persone: pensa di parlare ad un bambino e fai in modo che il linguaggio sia più chiaro possibile. Perché dico questo? Il motivo è semplice: le persone sono sempre di corsa, non hanno tempo, figurarsi di restare concentrati su un testo noioso e difficile da leggere. Semplicità, linearità e chiarezza sono le armi giuste per interessare il lettore: usale. Di conseguenza, scegli una terminologia  elementare. I termini tecnici  – se non volti ad un pubblico specifico – confondono e costringono il lettore a fermarsi per cercare delucidazioni, o peggio, ad abbandonare direttamente il post.

Può capitare di redigere un articolo volto a vendere un prodotto o un servizio. Quando accade,  devi ricordare che le persone acquistano tenendo conto della documentazione che viene presentata. L’argomentazione è fondamentale: non devi solamente produrre un contenuto, bensì renderlo reale e veritiero. Affinché ciò avvenga, devi fornire fonti attendibili circa quel determinato servizio che stai presentando. Il lettore deve essere persuaso a saperne di più e trova nella redazione dell’articolo un punto di partenza idoneo.

Quando penso alla redazione di un testo, mi focalizzo sullo scopo della comunicazione insita. In questo modo, accompagno il lettore in un percorso di comunicazione e supporto tale scopo con informazioni e conoscenza della materia trattata.

Diventare assistente virtuale: la formazione.

L’assistenza virtuale ha bisogno di persone preparate e formate. Dopo diversi anni nel mondo dell’assistenza virtuale, ho capito che la formazione è un vantaggio competitivo. Questo perché “non è possibile guidare una macchina senza il motore.” Per questo offro lezioni personalizzate e un corso per lavorare in qualità di assistente virtuale. Avrai le competenze adeguate per operare nel mondo dell’assistenza da remoto: otterrai la crescita del tuo percorso professionale e la facoltà di lavorare con il proprio ufficio online dove vuoi, come vuoi.
Di seguito, trovi il percorso del corso di assistente virtuale, composto tra cinque profili e che possono essere seguiti – a seconda della preparazione del singolo – interamente o divisi: profilo base, per la conoscenza della professione; presenza online, ovvero come presentarsi sui social; project manager, al fine di organizzare e gestire in modo ottimale l’attività da remoto; profilo dell’assistenza da remoto, con una particolare attenzione sull’inserimento dati e la reportistica; nonché gli aspetti legali, al fine di una tutela del tuo operato efficace.

CORSO DI ASSISTENTE VIRTUALE:

PROFILO BASE:

  • Assistente virtuale: profilo lavorativo (chi è, cosa fa.);
  • Cosa serve per iniziare l’attività di assistenza virtuale: strumenti;
  • Profili fiscali: contabilità;
  • Quali servizi offrire e come trovare clienti.

PRESENZA ONLINE:

  • Profilo LinkedIn, cosa scrivere e come presentarsi;
  • Creazione di un sito in WordPress per la propria professione;
  • Facebook e assistenza virtuale. Social Care;
  • Scrivere articoli per il blog. Idee ed esempi.

PROJECT MANAGEMENT:

  • Avvio e organizzazione team da remoto;
  • Gestione dei gruppi di lavoro e dei collaboratori;
  • Email: redazione e contenuto;
  • Analisi e controllo attività.

ASSISTENZA CLIENTI DA REMOTO:

  • Inserimento dati, documentazione e comunicazione online;
  • Gestione dei reclami. Contatto telefonico e per email;
  • Organizzare eventi online. Modalità;
  • Report del lavoro effettuato.

ASPETTI LEGALI:

  • Preventivo. Come stilarlo;
  • Contratto per l’assistenza virtuale;
  • Tariffe e pacchetti;
  • Riservatezza e privacy online. Trattamento dei dati personali.
Ma v’è di più. V’è la possibilità di scegliere lezioni-video: vi seguirò un passo alla volta nella costruzione del vostro percorso professionale secondo un pacchetto personalizzato, attendendomi al tuo iter e caratteristiche lavorative.
I pacchetti riguardano argomenti del corso che vengono analizzati e discussi durante la video call; esercitazioni e report a fine lezione e possono essere utilizzati sia dal singolo, sia da team di lavoro.
Chi sceglie di seguire il corso di assistenza virtuale ottiene la redazione del contratto di assistenza virtuale incluso.
Per saperne di più, non esitare a contattarmi, troveremo la miglior soluzione per il tuo percorso lavorativo in qualità di assistente virtuale. Contattami.

Assistenza virtuale: l’importanza della delega.

L’assistenza virtuale è necessaria per imprenditori e aziende. La delega negli affari sta diventando un punto nevralgico nell’organizzazione professionale. Giornale Notizie ne ha parlato con questo articolo, citando Eglo consulenza in qualità di supporto in outsourcing e chiarendo i servizi che un’assistente virtuale può fornire.

“La figura dell’assistente virtuale consiste in un libero professionista che svolge la propria attività ed eroga servizi in modalità remota. Pertanto, non è fisicamente presente nello studio professionale o nell’azienda per cui lavora, bensì opera con programmi online e connessione internet ovunque sia. Essendo l’assistente virtuale un libero professionista e non un dipendente, è possibile scegliere alcuni servizi o pacchetti specifici, pagando solo quello di cui si ha necessità.

 Ad esempio, ci sono servizi comuni che può gestire l’assistente virtuale come: controllo e rispondenze tramite email a clienti e fornitori, organizzazione dell’agenda, attività di inserimento dati e archiviazione, nonché servizi più specialistici come la redazione di documenti e contratti. Se vuoi conoscere tutti i servizi, guarda questo articolo: https://www.egloconsulenza.it/assistente-virtuale-tutti-i-servizi-da-delegare/

Si instaurano collaborazioni senza vincoli di lavoro subordinato o di dipendenza e, al fine di valutare l’ausilio di una collaboratrice da remoto, l’imprenditore e/o l’azienda deve analizzare le necessità di un supporto online. Ciò permette di verificare i bisogni e strutturare un piano organizzativo, per poi dare inizio all’attività di consulenza online.

Importante ricordare che ogni servizio di assistenza virtuale deve essere verificata tenendo conto delle richieste della clientela, al fine di ottenere adeguatamente i risultati di business prefissati.

Infine, ma non da ultimo, un aspetto da non dimenticare è il rapporto contrattuale che si instaura tra assistente virtuale e cliente. Prima di iniziare una collaborazione è opportuno stipulare un contratto che chiarisca ogni punto avente ad oggetto il servizio che viene erogato. Fondamentale precisare modalità di lavorazione, data di consegna e pagamento.

Chiaramente, tramite servizi in outsourcing è possibile lavorare con chiunque e, soprattutto, scegliere collaboratori preparati e professionali.  Avere un team da remoto permette di essere maggiormente produttivi ed è una soluzione volta a migliorare le operazioni in entrata e in uscita. Per ulteriori informazioni sull’utilità dell’assistenza virtuale, leggi qui: https://www.egloconsulenza.it/assistenza-virtuale-attivita-di-servizi-svolti-da-remoto/

Se volete leggere il testo integrale, guardate qui: Giornale notizie: l’assistente virtuale come risposta alle necessità di imprenditori e aziende.

Assistenza virtuale e consulenza online: vita da freelance.

L’assistenza virtuale e la consulenza online rispondono alle richieste di imprenditori e aziende. Ho fatto delle mie passioni il mio lavoro e ho avuto l’onore di parlane a Diventare Freelance.
Mi è piaciuto davvero tanto fare due chiacchiere sulla mia attività perché ho potuto spaziare molto su alcuni concetti lavorativi e non. Tra le tante cose, ho avuto modo anche di riflettere sull’iter affrontato. Direi che fidelizzare il cliente e progettare ulteriori collaborazioni è l’aspetto più stimolante, perché avere fiducia è importante nel lavoro, ma soprattutto nella vita di tutti i giorni. Questa fiducia, l’affetto delle persone con cui collaboro, la sincera voglia di fare bene insieme è ORO.
Ecco alcuni stralci dell’intervista:
Che intendi esattamente per “Consulente Online” e come ti differenzi rispetto alla concorrenza che offe servizi di Assistenza Virtuale?

Rivesto la qualifica di consulente online visto il mio background giuridico e amministrativo.Nel mio percorso professionale ho lavorato con studi professionali(commerciali e legali), nonché agenzie di comunicazione e aziende informatiche.A differenza delle mere attività di disbrigo pratiche o inserimento dati che l’assistente virtuale spesso si interessa a fornire, la mia consulenza online permette di garantire al cliente una migliore competenza e professionalità. Mi occupo di organizzare team da remoto, gestire collaborazioni e progetti. Sono presente dal primo contatto telefonico fino alla stesura del contratto, assicurando all’imprenditore o all’azienda con cui collaboro un adeguato controllo dei processi organizzativi e di comunicazione tra le parti.

Ti è mai capitato di dire di no a un cliente? Come si dice di no a un cliente?

Mi è successo e devo dire che è un bene per entrambi. Quando dico NO spesso è dovuto a richieste che esulano dai miei servizi o comunque non attinenti con il budget economico. Credo che lavorare insieme debba essere un equo scambio, soprattutto in ambito di crescita professionale. Per questo capita di dire NO a proposte economiche che non riguardano la mia sfera di competenza.

Come si trovano (o come si scelgono) i clienti giusti?

I clienti giusti sono merce rara! Diciamo che ognuno ha un prototipo di cliente che ha caratteristiche consone con le proprie. Cerco di relazionarmi con professionisti con una visione lavorativa similealla mia. Ammetto che analizzo la loro web reputation per farmi un’idea.

Quanto hai investito inizialmente per marketing/pubblicità? Consideriamo anche la realizzazione del sito web ed eventuali campagne SEO…

Tanto ma tanto studio, in primis. Vi confido una cosa: sono una persona che deve conoscere per fidarsi. Prima della realizzazione del sito web e prima di attivarmi nella pubblicizzazione, ho studiato molti aspetti di marketing e comunicazione: libri, manuali, corsi. Successivamente ho realizzato il sito web. Non so quantificare le spese per migliorare il mio approccio al business, devo dire che ho lavorato tanto su LinkedIn senza necessità di pubblicità a pagamento. Inoltre, sono soldi per la propria formazione personale che mi hanno portato clienti. Non li ho quantificati ma sicuramente li ho riguadagnati!

Quanti clienti riesci a gestire in un determinato periodo di tempo?

Normalmente cinque clienti in contemporanea. L’attività di assistenza virtuale mi permette di organizzare il lavoro liberamente. Tranne sporadici casi di vincolatività oraria, che comunque decido insieme al professionista o all’azienda a cui erogo il servizio, posso ben gestirmi. Questo mi permette di avere più clienti al giorno e poter essere molto produttiva.”

Siete curiosi e volete sapere altro? Leggete il resto dell’intervista, il testo integrale lo trovate qui: Assistente virtuale e consulente online. Gloria Paoloni

Assistente virtuale e partita Iva: profili fiscali.

L’assistente virtuale è un libero professionista, non un dipendente. Per questo motivo deve seguire degli aspetti fiscali inderogabili nel caso in cui l’attività di assistenza virtuale venga eseguita con sistematicità e abitualità, nonché con scopo di lucro al fine di conseguire ricavi dal lavoro eseguito. L’apertura della partiva Iva è requisito obbligatorio per svolgere l’attività di assistente virtuale freelance. Al momento della sua apertura, è opportuno individuare e scegliere il codice attività. Per la scelta del codice attività consiglio di basarsi sul settore in cui si opera. Infatti, non è possibile avere un codice attività univoco, stante l’eterogeneità dei servizi offerti dai differenti assistenti virtuali.
Cosa importante da ricordare è che entro trenta giorni dall’inizio dell’attività deve avvenire l’apertura della partita Iva. Inoltre, è obbligatorio scegliere il regime fiscale da applicare. Per i professionisti è possibile aderire al regime forfettario: v’è una tassazione forfettaria del reddito professionale che deriva dall’attività. Il reddito si calcola percentualmente rispetto ai ricavi annui: questo viene calcolato quindi tenendo conto della percentuale del 78% da applicare sui ricavi. I ricavi nel regime in questione non possono superiore i trenta mila euro annui. Sul reddito imponibile deve essere applicata per  i primi cinque anni di attività l’imposta del 5% e dal sesto anno l’imposta del 15%.

Ma non basta. Accanto agli adempimenti fiscali, l’assistente virtuale devi interessarsi ai costi legati alla gestione previdenziale. Egli non ha un’autonoma cassa professionale, pertanto sono obbligati ad iscriversi alla Gestione separata dell’Inps. I contributi sono calcolati in percentuale e devono essere versati alle date di scadenza del pagamento delle imposte sui redditi, ossia il 16 giugno e il 30 novembre di ogni anno.

Questi due aspetti sono considerati i minimi costi per l’avvio dell’attività di assistenza virtuale in qualità di libero professionista. Accanto ad essi, vi sono ulteriori costi: costi amministrativi e costi strettamente professionali. Facendo un’analisi delle spese annuali che occorre sostenere è possibile valutare le modalità e la pianificazione dei propri affari.

I costi da tenere in considerazione principalmente sono quelli dovuti al costante aggiornamento professionale, nonché la presenza online (sito, social network e blog). Analizzando queste spese, si può decidere adeguatamente come strutturare la propria organizzazione e il business di assistenza virtuale.

In qualità di assistente virtuale, consiglio di verificare insieme ad un commercialista tutti gli adempimenti amministrativi e fiscali, al fine di dare inizio all’attività serenamente e con informazioni adeguate.

Quindi, accanto ai costi fissi, ovviamente si deve calcolare i costi variabili al fine di individuare la giusta tariffa lavorativa. I costi fissi, oltre agli adempimenti fiscali e amministrativi, sono le spese inerenti all’affitto dell’ufficio dove si lavora, ad esempio. Diversamente, i costi variabili riguardano spese per consulenze o collaborazioni esterne e sono necessari in caso di aumento del lavoro.

Individuando il reddito netto mensile che si vuole acquisire, è facile così stabilire la tariffa lavorativa. Devo dire che questo mi ha permesso di districarmi nell’organizzazione del lavoro, soprattutto agli inizi. Con tale approccio infatti è possibile calcolare e stimare la propria tariffa di assistente virtuale,  progettare pacchetti mensili, semestrali e annuali. Oltre a rendere facilmente gestibile l’attività lavorativa, ciò garantisce una sicurezza gestionale in materia di aspetti fiscali e amministrativi non di poco conto. Consiglio pertanto di documentare le entrate e le uscite anche con un semplice report. In tal modo tutte le note fiscali, amministrative e le ulteriori spese, saranno analizzate nel dettaglio e al meglio.

Per ulteriori consigli sulla professione dell’assistenza virtuale, ti invito a leggere Come diventare assistente virtuale. La tua formazione personalizzata.

Vita da assistente virtuale. La consulenza online secondo me.

La professione dell’assistenza virtuale sta interessando sempre più professionisti. Voglio condividere con voi alcuni stralci dell’intervista per ThinkAway per farvi conoscere il mio percorso.

“Quali sono state le riflessioni che ti hanno spinto a testare e a seguire le opportunità che riserva il lavoro da remoto? Cosa ti ha davvero convinto a perseguire questa strada?

Direi che è stata sia una necessità professionale sia personale. Uno degli aspetti che più mi ha spinto a lavorare da remoto è che mi sentivo troppo vincolata a un lavoro d’ufficio, da una parte perché avvertivo l’esigenza di far conoscere il mio lavoro a 360°, dall’altra per lavorare libera, con solo un computer e una connessione wifi, al massimo con uno scanner portatile e uno smartphone.

Ci racconti il tuo percorso formativo? Hai dovuto implementare aspetti necessari al remote working e che ti mancavano? Se sì, quali? Hai seguito corsi in presenza o una formazione a distanza?

Durante il periodo universitario, i canonici cinque anni del ciclo unico di giurisprudenza, oltre a studiare ho collaborato contemporaneamente con agenzie di comunicazione per ampliare il mio bagaglio culturale e formativo. In questo modo ho potuto acquisire anche una formazione amministrativa, infatti il mio progetto nasce dall’idea di offrire due tipologie di servizi, quello legato all’assistenza virtuale di segreteria, come pratiche, comunicazione, ufficio stampa, l’organizzazione agenda e viaggi e poi quello legato a una consulenza dal punto di vista legale basata sulla mia professionalità giuridica. Dopo i cinque anni ho seguito un master di secondo livello come professionista legale e nel frattempo ho lavorato in studi professionali e mi sono interessata a migliorare la mia competenza nell’assistenza legale (redazione contratti, accordi, transazioni) presso un’azienda che opera nel campo informatico: quindi contratti web, marchio, marketing, comunicazione online che mi hanno permesso di capire che avevo un bagaglio da poter investire professionalmente da remoto.

Sono stati utili gli studi che hai fatto?

Alla base del mio percorso c’è un’esperienza acquisita in studi legali e professionali, oltre che in azienda del settore della comunicazione! Il percorso universitario e professionale sono dunque serviti davvero tanto per avviare un lavoro da remoto, anche perché sono convinta che una prima formazione è necessaria prima di improvvisarsi lavoratore da remoto e questo perché è ancora necessario combattere lo scetticismo sul remote working, come controllare il lavoratore mentre è all’opera. Ci sono diverse modalità per calcolare le ore e i minuti effettivi di lavoro, per esempio io utilizzo Toggl che è una piattaforma gratuita che mi consente di condividere con un cliente un progetto online, visibile da me e dal cliente per monitorare i minuti effettivi di lavoro.

Come hai creato la tua immagine professionale in rete, quali sono stati i passaggi? E quali gli strumenti principali?

L’ho creata grazie al mio progetto, il sito egloconsulenza.it, che nasce dall’unione di tre parole: consulenza è l’attività che propongo, glo deriva dal mio nome e la e iniziale rappresenta una sorta di metafora dell’e-commerce, termine che ormai è entrato appieno nel mondo digitale, e come l’e-commerce anch’io voglio essere pane quotidiano per i professionisti che lavorano sul web. Il progetto è gestito interamente da me a livello organizzativo, capita a volte ci sia la necessità di collaborazioni esterne, ma il rapporto iniziale con il cliente lo gestisco sempre io. Questo perché credo necessaria la soddisfazione da entrambe le parti: tu cliente hai un problema e io consulente ho la soluzione, insieme troviamo quella migliore possibile. Insomma, il mio lavoro è una vera e propria missione.”

Siete curiosi e volete sapere altro? Leggete il resto dell’intervista, il testo integrale lo trovate qui: ThinkAway: intervista a Gloria Paoloni

Buona lettura!

 

Assistente virtuale: tutti i servizi da delegare.

L’assistente virtuale fornisce servizi di assistenza e supporto da remoto.

Voglio presentare  quali ruoli può ricoprire un’assistente virtuale, chiarendo che ovviamente dipende dalle singole competenze e capacità professionali.

Ho deciso di suddividere gli ambiti lavorativi dell’assistenza virtuale in tre grandi macro aree: Virtual Office Manager, Personal Assistant o Executive Assistant; Web Marketing Assistant.

Le attività di assistente virtuale in qualità di Virtual Office Manager  riguardano compiti d’ufficio. L’assistente virtuale ha competenze organizzative e manageriali. Ad esempio, si occupa della gestione del team e del supporto in materia di contrattazione e negoziazione di freelance. La sua figura può essere identificata nel ruolo di Project Manager.  Per questo, si interessa a: operare nella ricerca di candidati per un determinato lavoro o progetto; valutare i candidati e fare una preselezione; negoziare la tipologia contrattuale e il quantum economico del professionista per il cliente secondo direttive aziendali; creare e gestire il progetto lavorativo nelle varie fasi, gestendo il team di lavoro e preparando la documentazione utile;

Diversamente, l’assistenza virtuale del personal assistant o executive assistant sono attività di assistenza generale. I servizi più comunemente utilizzati sono: filtra le email e risponde, garantendo una gestione quotidiana della posta elettronica; organizzazione dell’agenda secondo le esigenze della direttiva; organizza riunioni, eventi, viaggi di lavoro; attività di archiviazione e gestione documentazione online; gestione CRM e attività di customer care; redazione di documenti e conversione di file come: presentazioni, report, organigramma; trascrizione di file (da video/audio a testo); attività organizzativa di piccola contabilità (invio fatture alla clientela, reclamo fatture); phone collection (recupero crediti telefonico).

Per quanto riguarda la figura di assistenza virtuale del Web Marketing Assistant, questa è una risposta alle necessità di attività aziendali e liberi professionisti che operano online, tra blog e social. Il Web Marketing Assistant lavora infatti in attività legate ai Social Media, Content & Visual Content e operatività nel mondo blogging. I servizi sono: ricerca di contenuti per la redazione di un post e/articolo; creazione di post e articoli con una strategia contenutistica; creazione di infografiche; programmazione di post del blog, moderazione dei commenti blog; aggiornamento sito WordPress, istallazione di plugin e loro aggiornamento; creazione a aggiornamento di Social Media calendar; creazione di Pagina Facebook; creazione e/o ottimizzazione dei testi per la pagina; programmazione di contenuti per la pagina; moderazione commenti e risposta messaggi; creazione/costumizzazione account Twitter; programmazione contenuti su Twitter; ottimizzazione di profilo Linkedin; creazione account Pinterest; creazione e personalizzazione canale youtube.

Questi sono solo alcuni dei servizi che possono essere offerti in materia di assistenza virtuale. I vantaggi di lavorare con un’assistente, oltre alle competenze professionali presentate, sono molte. In primis si risparmia tempo. Il tempo è prezioso e delegando attività secondarie hai modo di interessarti esclusivamente a quello che solo tu puoi fare. Inoltre, l’assistente virtuale si interessa dei risultati. Ragiona le attività come se fossero l’insieme di un singolo progetto, delegando la gestione al fine di ottenere i risultati. Può servirti un’assistente virtuale per un periodo ristretto ed essendo una libera professionista hai modo di delegarle un progetto o un’attività esecutiva.

L’assistente virtuale è una collaboratrice che opera come se lavorasse come impiegata ma lavora da remoto. Gli strumenti professionali che utilizza sono computer, connessione internet e telefono. Moltissimi i vantaggi nel delegare ad un’assistente virtuale le attività del tuo business: può affidarle anche un solo progetto; essendo libera professionista non matura contributi Inps, Inail, Enasarco; viene pagata per le attività che esegue e non percepisce mensilità aggiuntive, non ha ferie o indennità. Inoltre, non utilizza le utenze del libero professionista o aziende con cui collabora in quanto ha i suoi strumenti di lavoro. Per avere ulteriori informazioni sull’assistente virtuale, guarda qui: Collaborare da remoto. I benefici.